Salvatore Luongo è professore ordinario di Filologia e linguistica romanza presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Napoli l’“Orientale”. Responsabile della Laurea specialistica in Lingue e letterature romanze e latinoamericane dal 2004 al 2007, attualmente è Direttore del Dipartimento di Studi letterari e linguistici dell’Europa e Presidente del Collegio dell’Area didattica di Lingue, letterature e culture. Membro del Comitato Scientifico Organizzativo del Centro per lo Studio e l’Edizione dei Testi, del Comitato Scientifico del Centro Interdipartimentale di Servizi “Il Torcoliere” – Officine Grafico-Editoriali di Ateneo, della Società Italiana di Filologia Romanza, della Société Rencesvals pour l’étude des epopées romanes, del Centro di studi Pio Rajna, del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani e di altre associazioni e istituti di ricerca, dal 2006 è condirettore della rivista Medioevo Romanzo.
Per l’attività didattica è impegnato nei corsi di primo livello (Plurilinguismo e multiculturalità e Lingue, culture e letterature dell’Europa e delle Americhe) e di secondo livello (Lingue e letterature romanze e latinoamericane e Lingue e linguaggi: modelli descrittivi e cognitivi); è membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Letterature romanze dell’“Orientale” e del Dottorato in Linguistica e storia del pensiero linguistico dell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM).
Campi di ricerca
Salvatore Luongo ha rivolto i suoi primi interessi a testi pratici italiani di area meridionale, àmbito nel quale ha condotto indagini sulla cultura siciliana dei secoli XIV e XV, approntando l’edizione critica della traduzione quattrocentesca del manuale di confessione Renovamin attribuito a Bernardino da Siena. Si è poi dedicato a una ricerca sull’epica romanza medievale, occupandosi in particolare delle chansons de geste antico francesi appartenenti al ciclo di Guillaume d’Orange. L’indagine si è svolta sui due versanti dell’analisi letteraria (studio degli incroci fra tradizione letteraria e folclorica, delle interferenze con altri modelli del sistema letterario coevo e delle dinamiche tra i diversi livelli di cultura, rapportabili a diversi gruppi sociali, che convergono nella codificazione del genere) e dell’edizione critica (pubblicazione delle redazioni C e D del Charroi de Nîmes).
Ha poi atteso a un’indagine sull’epica spagnola medievale, avviata con l’analisi strutturale e tematica del nutrito corpus di testi, cronache e romances, che hanno tramandato la Leyenda de los siete infantes de Lara, il cui studio (tentando di individuare le funzioni degli scarti reperibili tra testo e testo e di collocarli nella storia) si prospettava particolarmente proficuo per la valutazione delle manifestazioni e delle trasformazioni nel tempo di una leggenda epica, e proseguita con indagini sulla Leggenda di Bernardo del Carpio e sul Cantar de Mio Cid.
Salvatore Luongo si è poi dedicato a una ricerca sulla narratio brevis nelle letterature romanze medievali. Un primo filone di studio è stato individuato nel Libro de los enxiemplos del conde Lucanor et de Patronio di Juan Manuel, sul quale ha pubblicato una monografia inerente alla peculiare struttura dell’opera, con speciale riguardo ai rapporti sintagmatici tra le sue parti, alla questione, fondamentale nel Libro, dell’interpretazione dei segni, verbali e non verbali, emessi dalla realtà, alle modalità e ai fini della profonda rielaborazione cui vengono sottoposte le fonti utilizzate, e all’orientamento ideologico del testo. La seconda fase della ricerca, tutt’ora in corso, prevede lo studio, in una prospettiva comparatistica, dei Miracles de Nostre Dame di Gautier de Coinci, dei Milagros de Nuestra Señora di Gonzalo de Berceo e delle loro fonti latine.
Da ultimo Salvatore Luongo ha avviato una nuova ricerca sui “motivi” nelle letterature romanze medievali, da quelli della “donna onesta” e del “tempo fallace” nella produzione esemplare e novellistica e del “patto con il demonio” nella produzione religiosa, a quelli epici della preghiera formulare della principessa innamorata del cavaliere prigioniero della partita a scacchi rivelatrice delle origini dell’eroe della nascita dell’eroe, a quelli romanzeschi della fanciulla perseguitata, della fonte magica, della malmaritata, della caccia avventurosa e del viaggio oltremondano. La ricerca si prefigge i seguenti obiettivi: descrivere, attraverso l’esame di un significativo campione di occorrenze, le componenti invariabili di determinati motivi; individuare, laddove possibile, gli archetipi culturali, rituali o sociali, postulabili alla loro origine; ripercorrere il processo della loro formazione; analizzare le trasformazioni che nel passaggio da un tipo testuale all’altro essi subiscono; comparare, allorché reperibili in tipologie testuali o tradizioni letterarie diverse (ad esempio occidentali e orientali), le funzioni che essi sono chiamati a svolgere.